Archivi per la categoria ‘Mercato Italiano’

Volkswagen si conferma il miglior titolo del settore per il 2012, ma nel 2013 dovrà vedersela con l’agguerrita concorrente BMW. Tra gli outsider anche la FIAT.


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Secondo il broker newyorchese Bernstein, BMW è però il titolo con il più ampio spazio di crescita, sfruttando l’ottimo posizionamento nel segmento premium e la capacità di intercettare la crescente domanda cinese per questo segmento.

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Nell’attuale fase di mercato, alle buone opportunità rappresentate da “risorse di base” e “titoli finanziari” potrebbero essere affiancate azioni meno sensibili al saliscendi del mercato: la bassa correlazione con l’indice generale ed i rendimenti interessanti, indicano adeguate a tale scopo le azioni del settore “alimentare”.

La riduzione della forza relativa dell’indice settoriale Stoxx Food&Beverage non è aspetto preoccupante poiché il massimo storico è stato realizzato nel luglio scorso durante la fase di panico del mercato. Si rileva innanzitutto il basso legame rispetto agli indici di riferimento classici (beta medio prossimo a 0,40 confermato da una correlazione media sugli stessi livelli).

Nelle indicazioni che seguono vengono evidenziati alcuni fra i principali players europei del settore: questi sono mediamente saliti del 25% circa da inizio anno e solo DANONE risulta in parità. Rischio di mercato basso e volatilità media contenuta (21% su base annua).

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USA: il mercato americano viaggia sulla parità, in scia a dati macroeconomici contrastati: l’indice ISM di novembre sulla manifattura USA è sceso più del previsto rispetto ad ottobre a quota 49,5 dove un numero inferiore a 50 indica contrazione economica e superiore indica espansione; invece meglio delle attese invece la spesa edilizia di ottobre, cresciuta  molto più di quanto atteso.

Sul futuro della Borsa americana continua a pesare la questione del “Fiscal Cliff” e la scadenza naturale di fine anno che farebbe scattare i tagli automatici alla spesa oltre che gli aumenti delle tasse ormai è vicina, senza che siano stati ancora presi accordi; ufficialmente i negoziati fra la Casa Bianca e i repubblicani sono a un punto fermo, dopo che i leader del partito che ha la maggioranza al Congresso ha respinto la proposta del segretario al Tesoro, Timothy Geithner, perché troppo incentrata sull’aumento delle tasse.

ASIA: gli investitori hanno accolto positivamente la notizia di un’accelerazione dell’economia cinese: a novembre l’indice PMI del settore manifatturiero cinese ha superato quota 50 per la prima volta da sette trimestri, indicando pertanto un ritorno di espansione economica.

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Secondo DEUTSCHE BANK sarà l’Italia a guidare la ripresa economica europea: così le conclusioni di uno studio sui mercati azionari europei.

DB prende in considerazione la domanda di credito in Europa che in questi mesi ha raggiunto i minimi e che dovrebbe stabilizzarsi nei prossimi due trimestri; se così fosse si vedrebbe un miglioramento delle prospettive di crescita e si ridurrebbe la percezione del rischio sovrano con conseguente ribasso delle quotazioni dei Credit Default Swap e miglioramento delle borse europee.

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