Archivi per la categoria ‘BRIC’

A sorpresa nei giorni scorsi le Autorità Cinesi hanno posto in atto in tre tempi ravvicinati la svalutazione della propria moneta, creando enorme contraccolpo alle borse mondiali e trascinando nella perdita di valore anche le valute di altri Paesi del Sud-Est Asiatico, compreso Australia e Nuova Zelanda in quanto grossi esportatori di materie prime verso il mercato cinese, notoriamente primario consumatore a livello mondiale di commodities.


SPONSOR

SPONSOR


Leggi il resto di questo articolo »


SPONSOR

SPONSOR


Rating 3.00 out of 5

Dall’essere un dei BRIC a maggiore crescita ed uno dei motori dell’economia globale, il Brasile sta inanellando record economici negativi, sino a diventare uno dei peggiori fra i Paesi emergenti.

Situazione politica piuttosto difficile, vari scandali legati alla corruzione, in particolare quello di Petrobras, economia debole ed inquietudine della popolazione sono gli ingredienti di una situazione critica.

Le previsioni sul PIL 2015 vedono una significativa contrazione del 2,5% e per il 2016 i dati sono rettificati passando dall’1% dello scorso mese allo 0,50% attuale; l’inflazione a metà giugno segnava 8,8% e si ritiene possa arrivare al 9% ed oltre entro fine anno.

Leggi il resto di questo articolo »

Rating 3.00 out of 5

L’indice CSI 300 della Borsa di Shanghai-Shenzhen ha chiuso la settimana appena conclusa in recupero dai minimi di metà marzo raggiunti dopo il ribasso del 6,7% di mercoledì scorso, lasciando comunque sul terreno, in meno di un mese, circa un terzo del suo valore (l’indice aveva però messo a segno un rally superiore alle tre cifre percentuali in dodici mesi).

Leggi il resto di questo articolo »

Rating 3.00 out of 5

Mosca non è mai stata così a buon mercato, ma i rischi restano molto alti. Nel lungo periodo potrebbe pagare, ma nel breve occorre essere preparati a registrare una forte volatilità. La situazione russa è tutt’altro che semplice: al conflitto con l’Ucraina ed alle conseguenti sanzioni economiche, si è aggiunto il crollo dei prezzi del petrolio.

La crisi ha toccato il punto più critico a metà dicembre scorso quando il Rublo ha perso in un solo giorno il 10% contro USD, spingendo la Banca Centrale ad aumentare il tasso d’interesse al 17% dal 10,50% e a finanziare la più grande azienda petrolifera del Paese (Rosneft ) con 11 miliardi di dollari americani in modo da poter pagare i debiti che scadevano entro fine anno.

Leggi il resto di questo articolo »

Rating 3.00 out of 5

Created and Administrated by G. C.