Archivi per la categoria ‘Forex-Valute’

A sorpresa nei giorni scorsi le Autorità Cinesi hanno posto in atto in tre tempi ravvicinati la svalutazione della propria moneta, creando enorme contraccolpo alle borse mondiali e trascinando nella perdita di valore anche le valute di altri Paesi del Sud-Est Asiatico, compreso Australia e Nuova Zelanda in quanto grossi esportatori di materie prime verso il mercato cinese, notoriamente primario consumatore a livello mondiale di commodities.


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Dall’essere un dei BRIC a maggiore crescita ed uno dei motori dell’economia globale, il Brasile sta inanellando record economici negativi, sino a diventare uno dei peggiori fra i Paesi emergenti.

Situazione politica piuttosto difficile, vari scandali legati alla corruzione, in particolare quello di Petrobras, economia debole ed inquietudine della popolazione sono gli ingredienti di una situazione critica.

Le previsioni sul PIL 2015 vedono una significativa contrazione del 2,5% e per il 2016 i dati sono rettificati passando dall’1% dello scorso mese allo 0,50% attuale; l’inflazione a metà giugno segnava 8,8% e si ritiene possa arrivare al 9% ed oltre entro fine anno.

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Nonostante la debolezza dell’Euro tartassato quest’anno dal QE messo in campo dalla BCE, la Lira turca ha perso il 4% nei primi quattro mesi 2015 nei confronti della moneta dell’Eurozona, ma ha fatto molto peggio contro il Dollaro Usa verso cui da inizio anno ha perso oltre il 17%, segnando proprio stamane il minimo storico.

Parte in causa sarebbe il mancato rialzo dei tassi da parte della Banca Centrale di Ankara, che ha deciso di mantenere invariato il livello dei saggi di riferimento al 7,50% (il limite superiore al 10,75% e quello inferiore al 7,25%).

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A sorpresa la Banca Centrale Svizzera (SNB) ha comunicato un ulteriore taglio del tasso di riferimento portandolo da -0,25% a – 0,75% ed ha inoltre sospeso il proprio impegno a non far scendere il cambio con l’Euro sotto quota 1,20.

Come noto tale impegno era in vigore dall’estate 2011 ed impostato per due ragioni principali: da un lato la pressione del mercato orientato verso l’acquisto dei Franchi svizzeri considerati un “porto sicuro” e dall’altro la Banca Centrale Svizzera si collocava come offerente illimitato di Franchi per impedire un eccessivo apprezzamento della propria valuta.

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