Archivi per la categoria ‘Analisi Tecnica’

Cross sotto 1,30 – ai minimi da luglio 2013 – dopo la decisione della BCE di tagliare il Tasso di Riferimento allo 0,05% dal precedente 0,15%, precisamente fermo poco sopra al valore 1,2890.


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Dai massimi di metà maggio scorso l’Euro è arretrato del 7% contro il Dollaro USA. Graficamente l’uscita verso il basso dopo una fase prolungata di congestione tra 1,35/1,40, ha provocato una prepotente accelerazione al ribasso.

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Il principale cross valutario prosegue sulla strada del ribasso, ad indicare un indebolimento dell’Euro. Gli ultimi dati macroeconomici allontanano le attese di una solida ripresa economica europea e di conseguenza le ipotesi di rialzo dei tassi, evento quest’ultimo invece sempre più in avvicinamento per gli Stati Uniti, anche se la Federal Reserve continua a temporeggiare.

Tuttavia da inizio anno l’Euro si è mosso ancora poco nei confronti della valuta americana (- 1,9% ) mentre il 2013 ha visto la moneta unica europea rivalutarsi del 4,2%.

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Durante il Trading OnLine Expo 2012 – tenutosi il 18 e 19 ottobre scorsi a Milano presso Palazzo Mezzanotte (sede di Borsa Italiana SPA) – abbiamo avuto l’occasione di scambiare qualche parola con Giovanni Lapidari, noto trader intervenuto in collaborazione con il broker Activetrades per un seminario tecnico.

Lapidari, per anni bancario e poi promotore finanziario, opera come trader indipendente a tempo pieno da 8 anni ed ha raggiunto un ottimo successo nel campo, tanto da essere invitato a numerosi eventi e convegni sulla materia oltre a mantenersi con questa attività. Come lui stesso spiega, gli strumenti finanziari utilizzati per la sua operatività sono i Futures e i CFD dei mercati Eurex e CME, ma anche i principali cross valutari e le materie prime.

Di seguito potete leggere la breve intervista:

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Il rischio di un investimento per il comune risparmiatore è ben rappresentato dalla probabiltà di perdere denaro in un intervallo temporale definito, cioè dalla “volatilità”.

Nella gestione attiva di un portafoglio, la scelta dei titoli avviene ad esempio tramite metodologie di valutazione in grado di individuare azioni ritenute “sottovalutate”.

Poi subentra però la necessità di minimizzare l’erraticità dei prezzi in un periodo determinato – massimizzando nel contempo il rendimento – e questo viene soddisfatto utilizzando uno degli indici statistici ricompresi nella “letteratura finanziaria” , appunto il concetto di volatilità.

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