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L’anno appena conclusosi è stato positivo per le Borse europee, con Piazza Affari miglior indice. Minore è stata la performance per il principale indice statunitense S&P 500: la differenza fra le due sponde dell’Atlantico è stata però compensata dall’effetto cambio dove il rapporto EUR/USD ha visto un rafforzamento del biglietto verde che ha reso sostanzialmente analoghe le performance azionarie delle due aree, misurata con pari valuta.

Per il 2016 la maggior parte degli strategist continua a sostenere una prefenza per l’Area Euro rispetto a quella del dollaro, complice la divergenza delle politiche monetarie tra la Banca Centrale Europea e la Federal Reserve, molto espansiva la prima, neutrale o restrittiva la seconda.


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Dallo studio Websim, affidato semplicemente al metodo delle proiezioni basate sui Pivot, quindi solo numeri e non supposizioni, emergerebbe che i risultati di questo esercizio sono abbastanza “fuori dal coro”. L’indicazione è una tendenza piatta sia su base trimestrale che annuale, sia per la Borsa italiana che per il mercato Europeo nel suo complesso, il tutto accompagnato da una tendenza piatta o leggermente ribassista per il cross Euro/Dollaro.

Il quadro presenta invece una leggera positività per l’indice statunitense S&P500 sia su base trimestrale che annuale. Quindi mettendo insieme tutti gli elementi (dollaro e S&P500 entrambi positivi o moderatamente positivi ) si potrebbe dire che la scelta più appropriata per l’anno 2016 dovrebbe essere quella di sovrappesare l’America rispetto all’Europa.

Fonte: stralcio articolo di Websim del 30/12/2015

(Franco C.)

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