Altro

Bassi tassi d’interesse, calo del prezzo del petrolio ed Euro debole che favorisce l’export e dà slancio all’economia, non possono che aumentare l’appetito per l’investimento in azioni.

La circostanza ovviamente interessa anche l’Italia, oggi uno dei best performer in Europa, dopo essere stata toccata più duramente rispetto agli altri dalla crisi 2007/2008 e che non ha conosciuto la stessa ripresa dal 2009 ad oggi.

Insomma ci sarebbero ampi spazi di recupero in un contesto che vede la presenza di condizioni praticamente “irripetibili”. Per il 2015 sono così attese 40 operazioni al netto dei delisting.


SPONSOR

SPONSOR


Infatti c’è chi esce – come Pirelli e GTech – e chi entra a Piazza Affari: alle sette ammissioni già avvenute da inizio anno (due su Mta e cinque su Aim Italia) dovrebbero aggiungersi Banca Sistema, Inwit, Domus Italia, Massimo Zanetti Beverage Group ed in fila ci sarebbero anche storie di successo come quelle di Unieuro, Favini, Cantine Masi.

Torna in pole anche Fideuram, mentre tra le piccole sono pronte al debutto Cover50, MondoTvSuisse, Elettra Investimenti, l’incorporazione della Spac-Fila; ed ancora ci sarebbero alcune SIIQ (Società di Investimento Immobiliare Quotate) come quella di Sorgente e del Gruppo De Agostini.

Fonte: Plus 24

(Franco C.)

[RIPRODUZIONE RISERVATA - ATTENERSI A NORME SU COPYRIGHT]

Rating 3.00 out of 5

Articoli correlati :

Lascia un Commento

Created and Administrated by G. C.