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Dal 1° dicembre scorso Borsa Italiana ha iniziato ad accogliere le prime domande di ammissione al nuovo segmento di negoziazione “OICR Aperti” e – una volta concluse le procedure di autorizzazione – nei primi mesi 2015 assisteremo ai primi scambi in borsa di quote di Fondi Comuni d’Investimento.

Un passaggio questo che, seppur lentamente, dovrebbe consentire un ulteriore sviluppo al settore e la crescita delle opportunità di investimento per i risparmiatori, portando altresì maggior competizione tra case d’investimento, più trasparenza nella struttura dei costi e maggior facilità di comparazione dei prodotti.


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I fondi, nel segmento di mercato a loro dedicato, saranno scambiati al NAV (valore patrimoniale delle quote ), senza il classico doppio prezzo di acquisto e di vendita (il cosiddetto spread denaro/lettera ovvero bid/ask ). Andrà quindi solo indicato il numero delle quote che si intende acquistare o vendere al NAV del giorno in cui viene passato l’ordine sul circuito telematico.

I fondi potranno anche essere denominati in una valuta diversa dall’euro, ma il NAV dovrà essere comunicato al mercato in euro con indicazione a prospetto delle regole di conversione della valuta che saranno applicate dalla banca depositaria.

Fonte: Plus 24

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