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Lenti segnali di ripresa si intravedono nello scenario dell’area euro ed in Italia.

Secondo il Bollettino Economico di Banca d’ Italia nel nostro Paese la crescita del PIL risulta appena positiva nel quarto trimestre. Tuttavia i frutti non sono ancora maturi.

Restano punti di debolezza da non sottovalutare come il tasso di disoccupazione in crescita arrivato al 12,6% nel bimestre ottobre-novembre, le condizioni del credito che, in conseguenza della bassa domanda di offerta per investimenti, non hanno ancora fatto esordire i propri effetti e dell’alto rischio di credito delle banche.

La permanenza stabile dell’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche è un’altra nota dolente, anche se le previsioni dettano una progressiva riduzione dello stesso nel prossimo triennio.


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La debolezza della domanda dei beni e servizi ha trascinato l’inflazione allo 0,7% rispetto al 2,2% dell’anno precedente.

Le prospettive di Banca d’Italia confermano il mantenimento dell’inflazione su livelli contenuti, di poco superiori al 1%.

Dunque stiamo pattinando sul ghiaccio: crescita si, ma accompagnata da zavorre che ne rallentano e accentuano il rischio di una possibile ricaduta verso il basso se non si interviene in maniera strutturale e adeguata alle esigenze del Paese.

Fonte: Banca d’Italia Bollettino Economico n. 1, gennaio 2014

(Laura Godorecci)

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