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Drastico ribasso stamane della Borsa di Istanbul in seguito alle diffuse contestazioni nei confronti del Governo sfociate in duri scontri di piazza.

Il primo ministro Erdogan ha lanciato oggi un appello perché la calma torni nel Paese, prima di partire per una visita ufficiale in Marocco.

La lira turca si è svalutata in una settimana del 3% nei confronti dell’euro ed il rendimento del titolo di stato decennale è salito al 3,59% (il 22 maggio era al 3,26%).

Di seguito si elencano le società italiane quotate con legami d’affari con Ankara ed il peso della Turchia sul loro giro d’affari:

UNICREDIT-possiede il 41% della banca Yapi Kredi che rappresenta il 16% ca. della capitalizzazione dell’intero gruppo Unicredit. Nel bilancio Unicredit figurano in portafoglio titoli di stato turchi per 3,3 miliardi di euro ed impieghi in Turchia per 15 miliardi di euro.

RECORDATI-possiede nel paese alcuni impianti produttivi e vi realizza ca. l’8% del fatturato.


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FIAT-possiede il 38% della locale azienda automobilistica Tofas valutabile in ca.850 milioni di euro e quindi il 3,3% del valore dell’intero gruppo Fiat calcolato con il metodo della “somma delle parti” (SoP). La Turchia è un mercato rilevante per Fiat dato che rappresenta il 3% delle vendite di tutto il gruppo, che diventa 6% della sola Fiat senza Chrysler. La presenza commerciale di Fiat in Turchia è particolarmente forte nei veicoli commerciali leggeri.

FIAT INDUSTRIAL-la controllata Cnh possiede il 37,5% della società quotata TurkTraktor che rappresenta ca. il 2% del valore dell’intera Fiat Industrial calcolato con il metodo della “somma delle parti”.

INDESIT-realizza in Turchia ca. il 5% dei ricavi.

ASTALDI-ha nel suo portafoglio-ordine commesse per costruzioni in Turchia pari a 2 miliardi di euro(14% del totale costruzioni) e pari a oltre 3 miliardi di euro per concessioni.

AZIMUT-ha stretto recentemente un accordo con un partner locale  acquistando una quota del 10% in Global Menkul Deerler, società di distribuzione quotata alla Borsa di Istanbul che venderà ai clienti Turchi i nuovi fondi comuni di recente lanciati da AZ Global Portfoi (controllata da Azimut con il 60% e 40% da Global).

Fonte: Websim

(Franco C.)

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