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USA: il mercato americano viaggia sulla parità, in scia a dati macroeconomici contrastati: l’indice ISM di novembre sulla manifattura USA è sceso più del previsto rispetto ad ottobre a quota 49,5 dove un numero inferiore a 50 indica contrazione economica e superiore indica espansione; invece meglio delle attese invece la spesa edilizia di ottobre, cresciuta  molto più di quanto atteso.

Sul futuro della Borsa americana continua a pesare la questione del “Fiscal Cliff” e la scadenza naturale di fine anno che farebbe scattare i tagli automatici alla spesa oltre che gli aumenti delle tasse ormai è vicina, senza che siano stati ancora presi accordi; ufficialmente i negoziati fra la Casa Bianca e i repubblicani sono a un punto fermo, dopo che i leader del partito che ha la maggioranza al Congresso ha respinto la proposta del segretario al Tesoro, Timothy Geithner, perché troppo incentrata sull’aumento delle tasse.

ASIA: gli investitori hanno accolto positivamente la notizia di un’accelerazione dell’economia cinese: a novembre l’indice PMI del settore manifatturiero cinese ha superato quota 50 per la prima volta da sette trimestri, indicando pertanto un ritorno di espansione economica.

EUROPA: buone nuove anche per la Zona Euro dove Atene procederà ad un buyback da 10 miliardi di euro sui titoli di Stato greci ad un prezzo più elevato delle previsioni. Queste buone notizie hanno portato ad un generale rialzo degli indici europei.


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In Italia lo spread Btp/Bund ha chiuso in calo in area 300, dopo essere sceso sui minimi da marzo a quota 294, con un calo di 15 punti base rispetto a venerdì, sostenendo una chiusura al rialzo del principale indice della Borsa italiana.

In ogni caso l’emergenza Europa non può essere considerata chiusa, nonostante qualcosa cominci a muoversi, quindi cautela è la parola più indicata per questi momenti di incertezza. Anche il 2013 sarà un anno incerto e difficile per i mercati.

FOREX: il cross Euro/Dollaro USA staziona vicino ai massimi della giornata a 1,305 che per la moneta unica significa il livello più alto dalla fine di ottobre. L’Euro sta recuperando anche su tutte le altre valute, in scia alle notizie positive di cui sopra. Per una trattazione più dettagliata su questo cross valutario rimandiamo alla discussione sull’operatività EUR/USD del nostro Forum.

MATERIE PRIME: Oro e petrolio sono oggi poco mossi rispettivamente a 1.715 e 89 dollari e ancora non hanno un trend ben definito; l’oro inoltre ha momentaneamente perso smalto, per la parziale fiducia ritrovata sui mercati. Per una trattazione più completa sull’oro finanziario, rimandiamo alla discussione sull’oro del nostro Forum.

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