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Durante il Trading OnLine Expo 2012 – tenutosi il 18 e 19 ottobre scorsi a Milano presso Palazzo Mezzanotte (sede di Borsa Italiana SPA) – abbiamo avuto l’occasione di scambiare qualche parola con Giovanni Lapidari, noto trader intervenuto in collaborazione con il broker Activetrades per un seminario tecnico.

Lapidari, per anni bancario e poi promotore finanziario, opera come trader indipendente a tempo pieno da 8 anni ed ha raggiunto un ottimo successo nel campo, tanto da essere invitato a numerosi eventi e convegni sulla materia oltre a mantenersi con questa attività. Come lui stesso spiega, gli strumenti finanziari utilizzati per la sua operatività sono i Futures e i CFD dei mercati Eurex e CME, ma anche i principali cross valutari e le materie prime.

Di seguito potete leggere la breve intervista:

Buongiorno signor Lapidari, secondo lei come si può diventare un buon trader e riuscire a fare del trading un lavoro?

Ci vuole passione, tanto studio e tanta applicazione prima di tutto: la teoria è necessaria, ma è l’esperienza che premia. Bisogna imparare da ogni errore e prendere nota di questi se necessario, per non ripeterli più in futuro. Dopo la parte teorica, sarebbe corretto iniziare con poco denaro reale o ancora meglio con denaro virtuale, tenendo presente però che la psicologia in gioco è nettamente differente e tradare con denaro reale è molto più complicato.

Meglio l’analisi tecnica o l’analisi fondamentale?

L’analisi tecnica dei grafici. L’analisi fondamentale è importante per individuare il contesto economico e macroeconomico in cui si sta operando, ma non esistendo più il lungo periodo, l’unico faro che possiamo avere è l’analisi tecnica. Il lungo periodo possiamo dire che oggi è composto da tanti periodi medio-brevi, e nel medio-breve periodo l’analisi tecnica è quella che può aiutarci di più.


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Esiste una tecnica grafica migliore di un’altra?

La cosa importante è cominciare a studiare l’analisi tecnica in tutte le sue forme, leggere libri, anche gli stessi più di una volta, dopodiché ognuno troverà la sua configurazione ottimale; non è detto che ciò che va bene a me andrà bene anche ad un altro individuo, ma ogni strategia deve essere adattata alla propria persona. Ancora una volta è l’esperienza che la fa da padrone.

Un consiglio sulla scelta del broker con cui operare?

E’ importante andare a vedere la storia del broker come anche la residenza dello stesso. Tendenzialmente le sedi principali sono tutte all’estero, ma anche lì ci sono enormi differenze. Il problema sussiste quando siamo in presenza di broker nuovi dei quali non conosciamo lo standing e che non danno alcuna garanzia di solvibilità. Possono offrire condizioni molto competitive per entrare sul mercato, ma io investirei solo con intermediari ben conosciuti e di provata affidabilità. Un consiglio può essere quello di scegliere un broker iscritto all’albo delle società di investimento tenuto dalla CONSOB ed in caso di guadagni, cercare di operare sempre con la stessa somma depositata all’inizio, cioè appena possibile prelevare quanto si è guadagnato.

La ringraziamo e le auguriamo un buon trading!

Grazie a voi di “Mercati e Investimenti . it” e a presto.

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