Altro

I Cross (o Incroci) di Valute, anche denominati “Coppie“, sono l’espressione del valore di una certa valuta nei confronti di un’altra valuta; è sempre così, in quanto una valuta non ha un prezzo univoco come fossero ad esempio le azioni, ma assume diversi valori rispetto alle diverse valute con cui viene confrontato.

Prendiamo ad esempio la Coppia principale, quella formata dalle due valute più scambiate (e quindi a sua volta la Coppia più scambiata), ovvero il nostro Euro e il Dollaro americano. Questo Cross si trova spesso scritto in forma abbreviata con EURUSD – dove EUR sta per Euro e USD sta per U.S. Dollar – ma in maniera più corretta dovrebbe essere scritto EUR/USD: in questo modo viene correttamente espressa la frazione algebrica; a numeratore abbiamo la valuta di riferimento per noi, quindi l’Euro, e a denominatore la valuta estera con cui vogliamo confrontare la nostra, in questo caso il Dollaro americano. Se fossimo statunitensi, il nostro Cross di riferimento sarebbe USD/EUR e vale il contrario di quanto detto prima in quanto si invertono le parti.

Tornando al nostro EUR/USD, il valore è determinato dividendo il numeratore EUR (convenzionalmente assume sempre il valore 1 in quanto valuta certa) con il denominatore USD. Quanto vale il denominatore USD, che quindi assume il ruolo di valuta incerta? Per calcolare il valore che assume USD nei confronti di EUR dovremo utilizzare la frazione USD/EUR, come se fossimo americani. Sembra il cane che si morde la coda ma in realtà è solo la teoria che è più complicata della pratica. Infatti noi sappiamo che USD/EUR è scambiato a circa 0,80 , quindi se dividiamo 1 per 0,80 abbiamo proprio 1,25. Questo valore, cioè il nostro 1,25 , è il valore che l’Euro assume nei confronti del Dollaro americano e vuol dire che per avere un Euro servono 1,25 Dollari Americani. Viceversa per avere un Dollaro americano servono solo 0,80 Euro.

Compreso questo, capiamo che il valore dell’Euro, dal nostro punto di vista, cambia a seconda del valore che assume il Dollaro americano nei confronti dell’Euro stesso: se dal valore precedente di 1,25 il valore attuale dovesse andare ad 1, cioè in parità uno-uno con il Dollaro americano, significherebbe che USD ha guadagnato su EUR oppure che EUR ha perso su USD. Viceversa se da 1,25 dovessimo arrivare ad un valore pari a 1,50, ciò significherebbe che è EUR ad aver guadagnato su USD oppure che USD ha perso su EUR. E così via per tutte le altre valute e Cross Valutari.


SPONSOR

SPONSOR


La particolarità del mercato FOREX è che è possibile guadagnare in ogni direzione in cui vada il prezzo con grande semplicità (guardare la foto dell’articolo, che rappresenta una schermata d’ordine di una piattaforma):

Premendo il pulsante “compra” io acquisterò la Coppia EUR/USD (detto anche in gergo “andare long sul Cross“), cioè in teoria andrò simultaneamente a vendere Dollari americani per un certo ammontare e comprare Euro per lo stesso ammontare. Potremmo dire per semplicità che compro “Eurodollari”.

Premendo invece il pulsante “vendi” io venderò il Cross EUR/USD (detto anche in gergo “andare short sul Cross“), cioè in teoria andrò simultaneamente a comprare Dollari americani per un determinato quantitativo vendendo Euro per il medesimo quantitativo. Sempre per semplicità, potremmo affermare di vendere “Eurodollari”.

La vendita della Coppia EUR/USD, per meglio spiegare il meccanismo, è esattamente come quando prima di recarvi in viaggio ad esempio negli Stati Uniti andate in banca a cambiare denaro. L’operazione che farete in banca sarà esattamente quella di vendere alcuni vostri Euro per avere indietro Dollari americani ad un determinato cambio che vi applicherà la vostra banca (e il cambio – a parte le eventuali commissioni e spread come costi di transazione – avrà lo stesso valore di quello stabilito dal mercato, non sarà arbitrario). L’acquisto della Coppia EUR/USD è il procedimento inverso, che però fisicamente non si può fare, poichè si configura come una vendita allo scoperto.

Operando nel mercato FOREX bisogna però comprendere e tenere conto di svariati fattori: l’eventuale leva finanziaria usata, i lotti come unità di misura della quantità, i PIPS come unità di misura della variazione del valore dello strumento, lo spread di transazione e gli interessi di roll-over percepiti o dovuti a seconda della posizione presa nel mercato (long o short). Per approfondire tutti questi argomenti pratici per l’operatività nel mercato, verranno pubblicati ulteriori articoli didattici sul nostro portale MeI.it.

[RIPRODUZIONE RISERVATA - ATTENERSI A NORME SU COPYRIGHT]

Rating 3.00 out of 5

Articoli correlati :

Un Commento a “FOREX: I CROSS VALUTARI”

Lascia un Commento

Created and Administrated by G. C.